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giovedì 21 novembre 2013

Google racconta Venezia tramite il trekker

Visitare Venezia stando comodamente distesi e al caldo nel proprio divano é difficile da immaginare, ma invece é possibile grazie a Trekker, l'ultima evoluzione tecnologica di Google Street View.
La squadra di Google non si è lasciata intimorire ed è riuscita a catturare e restituire in immagini la caratteristica architettura veneziana, offrendoci una visione davvero unica, non limitandosi a fotografare le strade, ma navigando tra le famose gondole veneziane, regalandoci un’esperienza entusiasmante.
 
Qui trovate ulteriori approfondimenti sul Trekker a Venezia.

venerdì 6 settembre 2013

In Montagna con Bambini: lo Zaino Porta Bambini

Con una bimba di 16 mesi in montagna, cosa non può assolutamente mancare? Ma certo, lo Zaino Porta Bambini! Ormai noi lo usiamo tutte le volte che ci muoviamo, é perfetto per muoversi in tutta sicurezza.

In commercio ci sono vari modelli, proviamo a vedere quali dovrebbero essere le caratteristiche di un buon zaino porta bebè:
- Telaio: normalmente é in alluminio, offrendo una struttura leggera e maneggevole. Sul telaio é installata la seduta del bambino, una seduta ben imbottita offre al bambino il confort necessario per sopportare qualche ora di passeggiata e gli permette di addormentarsi comodamente, come é solita fare Carolina, che matematicamente si addormenta durante la discesa.
- Parasole e Parapioggia: un buon zaino deve esser munito di parasole, per evitare l'esposizione continua ai raggi solari e di un parapioggia per far fronte a possibili imprevisti. 
- Cinturini: per mettere in sicurezza il bambino. 
- Cinghie laterali: permettono di regolare la posizione del bambino distribuendo il suo peso in modo uniforme. Inoltre noi le usiamo per avvicinare Carolina alla schiena di papà mentre dorme, così da ridurre al minimo il ciondolamento di testa e corpo, tipico di un bimbo addormentato.
- Sacca porta oggetti: solitamente si trova sotto la seduta del bambino. Noi la usiamo per riporci un pannolino, un cambio di vestiti e la borraccia di papà.
- Cinghia dorsale e pettorale: per aiutare papà, sono utili per migliorare la stabilità dello zaino e per distribuire al meglio il peso. Ricordatevi di regolare bene le cinghie dorsali, dovete stringere gli spallacci per portare il peso sui fianchi e poi regolare la cinghia pettorale per portare il peso vicino al vostro collo
- Presenza di un piedistallo: per appoggiare a terra lo zaino nel momento dell'estrazione del bambino dallo stesso.

Per noi é il primo anno che riusciamo a portare Ginevra, di 2 anni e mezzo, e Carolina, 16 mesi, ma vi assicuro che andare in montagna con i propri bimbi é un'esperienza meravigliosa! Non sono mai stanche e quando arrivano al rifugio o al posto in cui si é programmato di arrivare, con la loro gioia di esser arrivati alla fine, ti fanno dimenticare la fatica che hai appena fatto!

giovedì 29 agosto 2013

In Montagna con Bambini: Il Sentiero dello Spirito del Bosco - Canzo

Prima che finisca l'estate 2013, se abitate nelle province limitrofe di Canzo (CO) vi consiglio di portare la vostra famiglia a passeggiare sotto i Corni di Canzo, percorrendo il Sentiero dello Spirito del Bosco!
È un sentiero adatto a tutti, grandi e piccini! Noi eravamo in 4.... Mamma con Ginevra (2 anni e mezzo) a mano e Papà con Carolina (15 mesi) nello zaino!

Durante la passeggiata che parte da Prim'Alpe e arriva a Terz'Alpe troverete gnomi, fate, tartarughe che vi accompagneranno per tutto il tragitto!

INFORMAZIONI SUL PERCORSO (tratte dal sito del comune di Canzo)
Inaugurato il 21 giugno 2008, realizzato da ERSAF, grazie alla genialità di Alessandro Cortinovis (autore delle sculture) il nuovo percorso che, dal Primo Alpe (725 m), porta al Terzo Alpe (800 m) in un tempo variabile tra i 25 e 45 minuti (dipende dalle soste per cercare e guardare le creature del bosco!!) attraverso un laboratorio di osservazioni e di stupori unico nei nostri monti.

Il sentiero ha inizio dal Primo Alpe, subito dopo la fontana, sul lato destro della strada, dopo aver attraversato un corridoio di tronchi ed osservato il primo personaggio scolpito in un albero.
La difficoltà del percorso non è rilevante, dopo un'iniziale discesa e l'attraversamento del torrente, il sentiero si snoda in piano e brevi discese, per proseguire con alcuni brevi strappi, ben smorzati da scalette e tornanti, che lo riportano in quota fino ad allacciarsi nuovamente sulla strada a circa 20 metri del Terzo Alpe.
Lungo tutto il percorso, in parte protetto con staccionata, disseminati qua e là, gli spiriti del bosco che ci osservano e ci guidano lungo la strada e fanno i monelli con le indicazioni delle vie da prendere.
Arrivati al labirinto si ha l'impressione di perdersi ma alla fine l'uscita la si trova sempre e, dopo pochi passi sulla passerella, il tragitto volge ormai alla meta.
Un'idea nuova e simpatica che non mancherà di rendere ancora più piacevole l'andar per boschi.
Ideale e divertente per famiglie e scolaresche.

N.B.: la località Primo Alpe è raggiungibile a piedi dalla carrareccia che parte dalla Fonte Gajum, dove potrete riempire le vostre borracce. Come per la maggior parte dei sentieri escursionistici il parcheggio consigliato, nei giorni festivi e pre-festivi, è l'area di Piazzale Giovanni XXIII.

Ecco a voi alcune foto della passeggiata!










Storie delle Buonanotte - La Stellina a Quattro Punte

Questa sera prima di dormir e Elisabetta mi ha chiesto una storia di una Stellina con 4 Punte 🌟 In alto in alto, nel cielo blu della sera...