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venerdì 29 ottobre 2021

Swaddling: la tecnica per avvolgere il tuo neonato in un caldo abbraccio

La tecnica dello swadding è molto utile per tranquillizzare il nostro neonato fin dalle prime giornate di vita, fin dai primi giorni di ritorno dall'ospedale, quando il nostro piccolo ha bisogno di sentirsi avvolto, scaldato, rassicurato e protetto come se si trovasse sempre nelle nostre braccia o ancora nella nostra pancia.

Se ci soffermiamo un attimo ci tornerà in mente quel magico momento in cui al ritorno dal primissimo controllo, quando le infermiere del nido ce li riportano con il primo vestitino, ebbene si, i nostri piccoli tesori 💗 erano belli avvolti e infagottati nella loro copertina

Foto: https://underthenile.com

Fasciare i neonati è una tecnica antica, ma molto semplice, qui di seguito le indicazioni riportate sul sito dell' Ospedale Pediatrico Bambin Gesù:

È consigliabile utilizzarla sui neonati con meno di 2 mesi, quando sono agitati, ma anche durante il primo bagnetto oppure per favorire l'interazione con i genitori o per conciliare il sonno. 

È necessario un lenzuolino morbido e leggero, posto su una superficie piana, con l'angolo superiore ripiegato verso il basso. Il neonato va posizionato con la testina leggermente al di sopra del margine ripiegato, le gambe e le braccia flesse, in modo che possa arrivare con le mani alla bocca e al viso.

Ponendo il neonato su un fianco, si procede avvolgendo il lenzuolino attorno a lui/lei, da un lato, poi dall'altro rimettendo il neonato a pancia in su (supino). Bisogna fare attenzione ad avvolgere le gambe del neonato in modo che possa ancora allungarle e fletterle.

Contenere un neonato: perché e come

Attenzione! Una fasciatura troppo stretta può provocare una dislocazione dell'anca o una displasia della stessa. Il volto deve rimanere scoperto, con le spalle e il collo ben sostenuti dal lenzuolino. In questo modo il neonato si sentirà avvolto e i suoi movimenti saranno attutiti, così come accadeva nel grembo materno. Nell'eseguire il swaddling fare attenzione che il neonato non senta troppo caldo.

Vi riporto qui il set di swaddle che sto usando per fasciare la mia piccola 💖Elisabetta💖.


giovedì 4 ottobre 2018

Scuola: lista e consigli per iniziare alla grande

La scuola è iniziata, ma negli zaini dei nostri piccoli manca sempre qualcosa, ecco una lista completa e qualche consiglio per avere sempre tutto in ordine.
Il nostro Trolley, che dalla 3° elementare credo sia necessario vista la mole di libri e quaderni che tutti i giorni trasportano i nostri piccoli deve essere provvisto di almeno 4 scomparti, uno per il portamerende, uno per la borraccia, uno per l'astuccio e uno per riporre fazzoletti/piccoli giochi/bigliettini/chiavetta usb.


I libri e i quaderni vanno coperti con cartellette e pellicole plastificate, i libri si posso ricoprire con colori diversi, così da render più facile la ricerca del proprio libro nella pila, tutti i libri e i quaderni vanno etichettati con nome, cognome e classe.

Sono da preferire gli astucci con 3 zip, così da contenere in modo ordinato tutto l'occorrente richiesto. Per la prima elementare sconsiglio di lasciare penne non cancellabili ed evidenziatori. Per esperienza consiglio le Penne ricaricabili Frixion, un piccolo investimento al primo acquisto ma duraturo, si cancellano perfettamente, non lasciano macchie o aloni e sono perfette per i mancini. 

E per l'ora di motoria dobbiamo preparare un piccolo sacchetto da lasciare a scuola con il cambio delle scarpe e un pacchetto di fazzoletti sempre disponibile.

Sono utili sia per i bambini in età di materna, sia per la scuola elementare, le etichette termoadesive, da attaccare ovunque, sul sacchetto delle scarpe, sull'astuccio, sulle felpe e poi sono tanto carine e colorate che ai bambini piacciono tantissimo e si divertiranno un mondo a sceglierle e attaccarle con voi.

venerdì 28 settembre 2018

Test di Inglese

E' ricominciata la scuola e con essa i corsi e i più disparati sport, noi quest'anno iniziamo il corso d'inglese e non so cosa mi aspetterà!
Ormai è noto a tutti che senza la conoscenza di almeno una lingua estera non si va da nessuna parte, è assolutamente indispensabile, ma le nostre scuole non sono ancora così organizzate e presenti sul tema, quindi noi genitori dobbiamo correre ai ripari e aiutare i nostri piccoli a prender confidenza della lingua fin dai primi anni di vita, anche attraverso l'aiuto di giochi, serie tv, cartoni, film per bambini e anche un aiutino extra scolastico direi che non guasta...

Oggi mi sono accorta che dopo due anni di inglese a scuola, Ginevra non è capace di rispondere a semplici domande. Ero presente durante il test d'ingresso e anche se riusciva a capire la richiesta la sua risposta non era assolutamente strutturata, le risposte erano solo esclusivamente semplici vocaboli.

E allora mi chiedo, può un genitore con un inglese scolastico aiutare a sviluppare le conoscenze del proprio figlio? A questo punto la risposta credo che la risposta sia sì, con qualche anno di inglese alle spalle forse qualche vocabolo o qualche semplice risposta la possiamo dare anche noi genitori, magari sfruttando un pochino di tecnologia e di web:
  • possiamo ascoltare insieme le canzoni, cercare i testi, capirne il significato e canticchiarle insieme, e se il papà suona la chitarra può fare da accompagnamento; dopotutto a noi non interessa esser intonati, ma divertirci insieme imparando.
  • possiamo comprare degli audiolibri in inglese e ascoltarli insieme, magari prima di andare a nanna possiamo ascoltare il primo capitolo della saga di Harry Potter
  • si possono vedere e ascoltare semplici film e cartoni con i sottotitoli, quale bambino non sarebbe felice di vedere una puntata di La Casa di Topolino
  • possiamo giocare in inglese, tutti i nostri giochi in italiano esistono anche in versione inglese, il nostro bubusettete e il loro Peek a Boo
  • possiamo scaricare app di giochi in inglese per farli divertire imparando qualche nuovo vocabolo o modo di dire.
L'importante è sempre non esagerare, non dobbiamo assolutamente forzarli e sentirci forzati noi, il rischio dietro l'angolo sarebbe certamente l'allontanamento del bambino dalla voglia di apprendere.

mercoledì 26 settembre 2018

Aerosol a pistone vs a ultrasuoni

Partiamo dal presupposto che li ho comprati tutti e due e quindi mi sento ferrata sul tema, prima di tutto una rapido sgurdo alle caratteristiche:

L'aerosol a pistoni, chiamato anche pneumatico è un piccolo apparecchio molto semplice, costituito da un compressore d’aria, una piccola ampollina e una mascherina o boccaglio.
Una volta acceso il compressore genera un flusso d’aria che trasforma i liquidi precedentemente inseiriti nell'ampollina in una nebbia finissima e tramite il boccaglio li somministra al nostro piccolo "paziente" raggiungendo così le vie respiratorie e giungendo fino ai polmoni.

L'aerosol ad ultrasuoni ripone la sua capacità di nebulizzare i farmaci in un cristallo di quarzo che trasforma l’impulso elettrico in vibrazioni.

Analizziamo i pro e i contro dei due sistemi:
L'aerosol a pistoni è un prodotto in commercio da anni e anni, sicuramente ormai ben testato, ma rimane un prodotto rumoroso e lento a nebulizzare. Dalla loro parte questi aerosol sono meno costosi, meno delicati, più resistenti e le particelle che producono sono più omogenee e quindi più adatto alle terapie dei nostri piccoli pazienti.

L'aerosol ad ultrasuoni ha il vantaggio di esser silenzioso, potente, leggero e con una nebulizzazione veloce. Gli svantaggi sono il costo, la resistenza e la fragilità dell'apparecchio, le particelle risultano disomogenee e non sono raccomandati per le terapie con cortisteroidi e tendono a surriscaldare le soluzioni immesse nell'ampolla.

Alla fine la scelta sembra ricadere sul buon vecchio aerosol a pistoni, ma dalla mia esperienza posso confermare che l'aerosol ad ultrasuoni è il miglior amico dei nostri piccoli neonati. Non so come avrei potuto farne a meno quando a 6 mesi mi apprestavo a farlo a Carolina nel suo lettino durante la nanna 3 volte al giorno, purtroppo col tempo, proprio a causa della sua reale fragilità e delicatezza si è rotto e a questo punto all'età di circa 2 anni della Caro sono passata all'acquisto di un buon vecchio aerosol a pistoni con tanto di orecchie e forma di coniglietto.




martedì 25 settembre 2018

Friggitrice ad Aria: un nuovo alleato in cucina

Mai più senza... all'inizio era nata come una barzelletta, trovata su amazon in offerta durante il black friday, mai e poi mai avrei pensato che mio marito me l'avrebbe poi regalata per Natale!

La mia AirFryer della Philips è stata veramente una scoperta, solo lati positivi, che parto subito ad elencarvi:
  • Veloce 
  • Saporito e croccante
  • Non emana odori di fritto
  • Si pulisce facilmente e il cestello si può lavare in lavastoviglie
  • Non sporchi padelle e piano cottura
  • Leggera
  • Bel design moderno
Si possono cucinare innumerevoli ricette, dalla frittura di pesce, alle alette di pollo, passando per i sofficini fatti in casa, ai bastoncini di pesce e patatine fritte fino alle tanto amate cotolette, e il tutto senza olio e puzza di fritto che aleggia in tutta la cucina e non solo.

Il miglior pregio, finalmente posso cucinare fritti e non solo in tutto il periodo dell'anno e se proprio non volessi preoccuparmi degli odori che potrebbero scaturire dal cestello durante il suo utilizzo posso riporla sul tavolino in giardino o sul balcone e ritirare il tutto al suono del timer.

giovedì 28 novembre 2013

Recensione Giochi: Valigetta Cicciobello Bua Doc

Penso che sia una tappa fissa per tutti i bambini che si affacciano ai 3 anni, a quest'età quasi tutti i bimbi si improvvisano dottori e fanno punture con attrezzi impossibili a genitori, nonni e zii.
Allora perché per Natale non regalare un bel set del dottore? Ecco noi abbiamo optato per il Set Bua Doc della serie Cicciobello, così abbiamo preso 2 piccioni con 1 fava, ora abbiamo il set del dottore da usare sia per gli adulti sia per quando il Cicciobello, o qualunque altra bambola abbia bisogno di cure mediche.

Il Set bua doc contiene 15 accessori e una bellissima valigetta per contenerli: macchina per radiografie con 5 radiografie, stetoscopio, siringa, vaschetta, termometro, 3 provette, porta provette, 2 boccette, 1 tubetto, cartella clincia e una lente.
É divertentissimo vedere come la macchina per le radiografie venga abbinata ad un "cheeeese", visto che effettivamente la macchinetta fa una "foto", la vaschetta é diventata il finto vasino della pipì di Carolina, le boccette sono diventate sciroppi e il tubetto la crema del culetto. La lente é per controllare lo stato dei denti e il termometro é fondamentale per verificare la febbre!

venerdì 22 novembre 2013

In cucina con la piccola Ginevra: Biscotti morbidissimi al limone

Ieri pomeriggio insieme a Ginevra ho preparato dei profumatissimi Biscotti morbidi al limone! 

Ecco gli ingredienti:
Burro: 100 gr
Zucchero: 120 gr
Uova: 1
Limone (succo): 1
Farina 00: 300 gr
Lievito per dolci: 1/2 bustina
Zucchero semolato: q.b.

Io, da quando mia marito mi ha regalato un paio di Natali fa il Braun Minipimer 5 Patisserie, metto tutti gli ingredienti insieme, partendo dalla farina e finendo con i liquidi. Nel caso non aveste questo splendido attrezzo, partite montando zucchero uova e burro, aggiungendo poi il succo di limone, la farina e infine il lievito. Ora il composto va riposto per almeno 45 minuti in frigorifero per farlo rassodare, in quanto a questo punto il risultato sarà molto morbido e appiccicoso.
Trascorso questo tempo fate delle palline e rotolatele nello zucchero semolato e infornate in forno già caldo a 200 gradi per una quindicina di minuti. 
Non preoccupatevi se trascorso il tempo di cottura i biscotti sembreranno non cotti, il risultato infatti sarà un biscotto molto morbido e molto chiaro.
Con questo impasto, noi abbiamo informato circa 30 biscotti e a fine serata abbiamo rischiato di finirli tutti. È per questo motivo che nella foto c'è n'è sono pochi...

mercoledì 20 novembre 2013

Nuova Rubrica: Recensioni Giochi - La Grande Fattoria Lego Duplo

Sta arrivando il Natale e per prepararci ai regali da fare ai nostri bambini da oggi parte la mia rubrica dedicata alle recensioni sui giochi da noi provati.

Qualche giorno fa é stato il compleanno di Ginevra ed essendo sia Ginevra che il Papà molto appassionati abbiamo ricevuto "La grande fattoria" della Lego Duplo.
La scatola contiene una buona quantità di personaggi, c'è la mamma, il papà e il bambino con il cappellino che si gira, e ci sono la mucca, il vitello, il cagnolino, la pecora e la gallina.
La fattoria è ben strutturata con porte, finestre e una gru. C'è un bel trattore con rimorchio, la cisterna del latte e il recinto degli animali.
Mia figlia è felicissima del regalo, ci vuole giocare tutte le sere con il suo papà e anche papà è molto felice del regalo! Insieme si divertono un sacco. Ginevra ama giocare con gli animali e a far passare il trattore all'interno del portone della fattoria.
L'età ideale per questo gioco è sicuramente intorno ai 3 anni, dove si apprezzano i personaggi e gli animali. Carolina dal canto suo si diverte a smontarla e a riporla pezzo per pezzo nella sua scatola.
Per quanto riguarda la parte economica del regalo, è effettivamente un po' costosa, ma ne vale la pena, si pagherà il marchio Lego, però in questo caso il marchio Lego è sinonimo di prodotto ben costruito e garantito.


martedì 19 novembre 2013

L'importanza del saluto all'asilo

Stamattina ho accompagnato io Ginevra, e per la prima volta, dopo 2 mesi difficili di inserimento, ho lasciato Ginevra all'asilo con un sorriso e un bacio. Felicissima ho visto mia figlia entrare in classe contenta e dirigersi senza preoccupazioni verso gli altri bimbi.
Ci sono voluti giorni, ma sono certa che un bacio, un mio saluto, un mio "Ginevra ci vediamo dopo, vengo a prenderti dopo la pappa" hanno contribuito a non farla sentire sola e abbandonata.
Magari in un primo momento, l'idea di scappar via in un istante in cui loro sono distratti a giocare, ci può sembrare la giusta soluzione, ma non é così! Andando via senza dirglielo mineremmo la fiducia che i nostri bimbi hanno in noi. Dobbiamo salutarli, spiegargli che torniamo a prenderli dopo, sempre allo stesso orario e mai in ritardo e andare via, anche se piangono e ci chiamano. 
Questa é la giusta soluzione! Parola di Mamma!

venerdì 15 novembre 2013

Primo lavoretto all'asilo

Primo lavoretto di Ginevra fatto all'asilo, primo lavoretto inaspettato e che casualmente è capitato il giorno prima del mio compleanno... sono orgogliosa di mostrarvi la collana che Ginevra ha creato per la sua mamma e che io con tanto orgoglio ho subito indossato mettendola in bella mostra all'uscita della scuola e che ho messo anche il giorno del mio compleanno e durante la festa!
Vi presento la mia collana di pasta!!!
Cosa ne pensate? Non è bellissima? Qual'è stato il primo lavoretto che i vostri bimbi hanno fatto per voi all'asilo?


giovedì 14 novembre 2013

Ultimo post 06 Settembre...

Oh mamma é dal 06 Settembre che non pubblico più nulla, di cose in questi 2 mesi ne sono successe e io non ho più avuto il tempo di scrivere.
Riassumiamo qualche episodio, sperando di riuscire a trovare il tempo per raccontare le altre situazioni in post successivi:

  • Ginevra ha iniziato l'asilo il 05 settembre e da allora sono stati pianti indescrivibili.
  • Carolina senza la sorella fino alle ore 13, sta diventando mamma dipendente.
  • Ginevra con l'inizio dell'asilo ha praticamente smesso di mangiare e già mangiava poco.
  • Carolina appena si sveglia la mattina mi chiede: "Papà?","Ginevra?" dopo la solita risposta che papà è al lavoro e Ginevra è all'asilo allora si attacca alla mamma come una cozza!
  • Ginevra e Carolina alla sera (...tarda) quando arriva a casa il loro Papi, gli saltano in braccio e non lo lasciano più.

venerdì 6 settembre 2013

In Montagna con Bambini: lo Zaino Porta Bambini

Con una bimba di 16 mesi in montagna, cosa non può assolutamente mancare? Ma certo, lo Zaino Porta Bambini! Ormai noi lo usiamo tutte le volte che ci muoviamo, é perfetto per muoversi in tutta sicurezza.

In commercio ci sono vari modelli, proviamo a vedere quali dovrebbero essere le caratteristiche di un buon zaino porta bebè:
- Telaio: normalmente é in alluminio, offrendo una struttura leggera e maneggevole. Sul telaio é installata la seduta del bambino, una seduta ben imbottita offre al bambino il confort necessario per sopportare qualche ora di passeggiata e gli permette di addormentarsi comodamente, come é solita fare Carolina, che matematicamente si addormenta durante la discesa.
- Parasole e Parapioggia: un buon zaino deve esser munito di parasole, per evitare l'esposizione continua ai raggi solari e di un parapioggia per far fronte a possibili imprevisti. 
- Cinturini: per mettere in sicurezza il bambino. 
- Cinghie laterali: permettono di regolare la posizione del bambino distribuendo il suo peso in modo uniforme. Inoltre noi le usiamo per avvicinare Carolina alla schiena di papà mentre dorme, così da ridurre al minimo il ciondolamento di testa e corpo, tipico di un bimbo addormentato.
- Sacca porta oggetti: solitamente si trova sotto la seduta del bambino. Noi la usiamo per riporci un pannolino, un cambio di vestiti e la borraccia di papà.
- Cinghia dorsale e pettorale: per aiutare papà, sono utili per migliorare la stabilità dello zaino e per distribuire al meglio il peso. Ricordatevi di regolare bene le cinghie dorsali, dovete stringere gli spallacci per portare il peso sui fianchi e poi regolare la cinghia pettorale per portare il peso vicino al vostro collo
- Presenza di un piedistallo: per appoggiare a terra lo zaino nel momento dell'estrazione del bambino dallo stesso.

Per noi é il primo anno che riusciamo a portare Ginevra, di 2 anni e mezzo, e Carolina, 16 mesi, ma vi assicuro che andare in montagna con i propri bimbi é un'esperienza meravigliosa! Non sono mai stanche e quando arrivano al rifugio o al posto in cui si é programmato di arrivare, con la loro gioia di esser arrivati alla fine, ti fanno dimenticare la fatica che hai appena fatto!

giovedì 29 agosto 2013

In Montagna con Bambini: Il Sentiero dello Spirito del Bosco - Canzo

Prima che finisca l'estate 2013, se abitate nelle province limitrofe di Canzo (CO) vi consiglio di portare la vostra famiglia a passeggiare sotto i Corni di Canzo, percorrendo il Sentiero dello Spirito del Bosco!
È un sentiero adatto a tutti, grandi e piccini! Noi eravamo in 4.... Mamma con Ginevra (2 anni e mezzo) a mano e Papà con Carolina (15 mesi) nello zaino!

Durante la passeggiata che parte da Prim'Alpe e arriva a Terz'Alpe troverete gnomi, fate, tartarughe che vi accompagneranno per tutto il tragitto!

INFORMAZIONI SUL PERCORSO (tratte dal sito del comune di Canzo)
Inaugurato il 21 giugno 2008, realizzato da ERSAF, grazie alla genialità di Alessandro Cortinovis (autore delle sculture) il nuovo percorso che, dal Primo Alpe (725 m), porta al Terzo Alpe (800 m) in un tempo variabile tra i 25 e 45 minuti (dipende dalle soste per cercare e guardare le creature del bosco!!) attraverso un laboratorio di osservazioni e di stupori unico nei nostri monti.

Il sentiero ha inizio dal Primo Alpe, subito dopo la fontana, sul lato destro della strada, dopo aver attraversato un corridoio di tronchi ed osservato il primo personaggio scolpito in un albero.
La difficoltà del percorso non è rilevante, dopo un'iniziale discesa e l'attraversamento del torrente, il sentiero si snoda in piano e brevi discese, per proseguire con alcuni brevi strappi, ben smorzati da scalette e tornanti, che lo riportano in quota fino ad allacciarsi nuovamente sulla strada a circa 20 metri del Terzo Alpe.
Lungo tutto il percorso, in parte protetto con staccionata, disseminati qua e là, gli spiriti del bosco che ci osservano e ci guidano lungo la strada e fanno i monelli con le indicazioni delle vie da prendere.
Arrivati al labirinto si ha l'impressione di perdersi ma alla fine l'uscita la si trova sempre e, dopo pochi passi sulla passerella, il tragitto volge ormai alla meta.
Un'idea nuova e simpatica che non mancherà di rendere ancora più piacevole l'andar per boschi.
Ideale e divertente per famiglie e scolaresche.

N.B.: la località Primo Alpe è raggiungibile a piedi dalla carrareccia che parte dalla Fonte Gajum, dove potrete riempire le vostre borracce. Come per la maggior parte dei sentieri escursionistici il parcheggio consigliato, nei giorni festivi e pre-festivi, è l'area di Piazzale Giovanni XXIII.

Ecco a voi alcune foto della passeggiata!










venerdì 24 maggio 2013

Mamma, Papà, Aiutatemi a Crescere!

Ginevra a settembre, comincerà una nuova avventura! La scuola dell'infanzia o come si diceva ai miei tempi l'asilo. Ieri sera c'era il primo incontro con le educatrici e con la psicologa dell'età evolutiva. É stato per noi fondamentale poterci andare (e per questo bisogna ringraziare i nonni, che son venuti a casa nostra e hanno messo a letto le bimbe al posto nostro), perché abbiamo potuto confrontarci con altre realtà familiari e cominciare a definire un percorso per poter portare Ginevra ad affrontare nel migliore dei modi l'ingresso alla materna.

Qual'é la Road Map da seguire?
Per l'ingresso alla scuola dell'infanzia tutti i bimbi devono aver fatto proprie delle nuove competenze, noi per fortuna é già da un po' che ci stiamo lavorando.

Storie delle Buonanotte - La Stellina a Quattro Punte

Questa sera prima di dormir e Elisabetta mi ha chiesto una storia di una Stellina con 4 Punte 🌟 In alto in alto, nel cielo blu della sera...